Mostra
Franck Goddio
Robert Wilson
Informazioni
Ufficio Stampa
Contatti
    Città e tesori sommersi | Percorso | Catalogo | The Hilti Foundation | La Venaria Reale
 

Navigazione

pixel graphic
 

Il grande tempio di Amon

I resti di questo tempio gigantesco, lungo oltre 150 metri, sono stati ritrovati su un'immensa spianata accanto al canale centrale. La decifrazione del suo naos ha portato alla conclusione che fu consacrato ad Amon. Questa non era l’unica divinità venerata ma una serie di oggetti liturgici indicano che si trattava di un tempio attivo, dedicato a molte divinità.
Il tempio mantenne il proprio stato sotto i Lagidi. Qui venivano celebrati i riti per infondere il potere divino nei nuovi faraoni, rendendo la città anche un centro politicamente importante, quale luogo in cui si sanciva la continuità dinastica dei Tolomei. È probabilmente questo il motivo per cui i Romani la abbandonarono.
Racchiusi da un muro, i tanti edifici del tempio erano disposti lungo un ampio viale, fiancheggiato da sfingi, alcune delle quali sono state ritrovate. Il viale portava all'entrata del tempio, fiancheggiato da statue colossali. Il naos si trovava nel cuore del tempio. Poiché si trattava di un luogo sacro, solo chi celebrava i rituali aveva diritto ad entrarvi, mentre i laici dovevano restare sui sagrati antistanti.
pixel graphic

 
  pixel graphic
| Sitemap | Imprint