Mostra
Franck Goddio
Robert Wilson
Informazioni
Ufficio Stampa
Contatti
    Città e tesori sommersi | Percorso | Catalogo | The Hilti Foundation | La Venaria Reale
 

Navigazione

pixel graphic
 

Le antiche città del ramo occidentale del Nilo e l’influenza greca

La Grecia e l'Egitto si incontravano in questa zona strategica: la foce del ramo occidentale del Nilo era la porta di accesso in Egitto per le navi provenienti dal mondo greco.

Da sempre ambìto per le sue ricchezze, il Delta del Nilo ospitò una civiltà influenzata da ondate successive di invasioni. Prima i Persiani e i Greci, poi la lunga dinastia dei Tolomei, in seguito i Romani e la nascita del Cristianesimo, che portò alla distruzione delle immagini delle divinità pagane, ma anche alla loro inconscia assimilazione, fino alla conquista araba. Un lento processo di acculturazione rivoluzionò il pantheon divino, enfatizzando l'adorazione di Iside, Osiride e Serapide, ed entrò nella vita quotidiana, dando forma alla visione che gli Egizi avevano di un mondo che fu la culla della civiltà occidentale.
Lo sviluppo economico arrivò presto nella baia di Abuqir, molto prima della fondazione di Alessandria. La posizione della città, sul Delta del Nilo, ne fece un importante crocevia tra l'Egitto e le altre civiltà del Mediterraneo.
Sin dall'VIII secolo a.C. i Greci commerciavano con l'Europa e comunità greche si erano stabilite a Naucrati e Thonis-Heracleion, sul ramo occidentale del Nilo. Queste città non erano solo centri commerciali, ma anche luoghi di scambio culturale tra le due civiltà.
La fondazione di Alessandria da parte di Alessandro Magno nel 331 a.C. fu l'evento che diede il via all'ascesa della Grecia nel Delta. A questo periodo storico sono state attribuite diverse denominazioni: Egitto ellenistico, Egitto tolemaico ed Egitto lagide. In realtà esso coincide con la dinastia lagide, fondata dal generale macedone Tolomeo, figlio di Lago, eletto governatore (satrapo), dopo la morte di Alessandro Magno e divenuto re d'Egitto con il nome di Tolomeo I Soter.
Caratterizzata da una commistione culturale, la dinastia tolemaica durò fino al 30 a.C., anno della conquista dell'Egitto da parte dell'imperatore romano Ottaviano.
Il periodo romano fu caratterizzato dall'occupazione militare e dalla colonizzazione che crearono una situazione molto diversa dall'interscambio e dalla fecondazione reciproca che avevano segnato il periodo ellenistico.
Alessandria, con lo spirito che la contraddistingueva, mantenne un certo livello di indipendenza, ma il resto dell'Egitto fu interamente dominato e sfruttato da Roma. A parte il tentativo, nel II secolo d.C. dell'imperatore Adriano e degli Antonini di far rinascere il fervore culturale dell’epoca tolemaica, gli imperatori da Caracalla in poi proseguono nell’opera di sfruttamento e spoliazione che instaurò ad Alessandria un clima di terrore.

Con l’avvento al potere di Diocleziano nel 284 d.C. iniziò il periodo bizantino. Anche l'unità amministrativa subì le conseguenze della fondazione di province e diocesi cristiane.
Quando i conquistatori arabi sopraggiunsero nel VII secolo, furono accolti come liberatori. A partire da quel periodo un insieme di fenomeni naturali causò lo sprofondamento dei siti archeologici della zona del Delta del Nilo.
pixel graphic

 
  pixel graphic
| Sitemap | Imprint