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Cambiamenti della configurazione del Delta del Nilo. Epoca e cause dei fenomeni di sprofondamento

Heracleion-Thonis, Canopo e Alessandria, sono state colpite da fenomeni naturali catastrofici. Testi antichi parlano della sparizione di città sulla costa, nota nell’antichità come costa libica. Terremoti e onde anomale colpirono la regione canopica diverse volte. Per esempio l’onda anomala del 21 giugno 365 d.C. devastò le coste del sud est del Mediterraneo. Secondo Sofronio, patriarca di Gerusalemme, nella seconda metà del VI secolo gli abitanti di Canopo sapevano che sotto al mare giacevano le rovine di un santuario e ricordavano ancora una violenta catastrofe che nel passato aveva spazzato via una parte della loro terra. Questa catastrofe deve essere accaduta dopo il 486 d.C., quando il culto e l’oracolo di Iside erano ancora praticati nella regione. Molto probabilmente anche il terremoto verificatosi a metà dell’VIII secolo causò seri danni.
La moderna Alessandria, il cui nome sopravvisse grazie alla sua gloriosa storia, si erge ancora sul sito della città fondata da Alessandro Magno, ma non lo occupa interamente: l’imponente Portus Magnus e altri quartieri sono stati sommersi nella seconda metà dell’VIII secolo e sono spariti tra le acque del Mediterraneo. In quel medesimo periodo anche la parte orientale di Canopo, città che andava orgogliosa dei suoi templi, fu sommersa e la città venne associata nel nostro immaginario alla vita di piaceri tanto additata dalla propaganda romana; Cleopatra era chiamata la “prostituta dell’incestuosa Canopo” (Properzio, Elegie, 3, 11). All’incirca tre chilometri ad est, in una piccola città chiamata Heracleion, secondo i testi cristiani, vi era un convento che in analogo periodo andò incontro alla medesima sorte. Di Thonis non si seppe più nulla.
Il Mediterraneo avrebbe sommerso queste città nella baia di Abuqir per più di 12 secoli.

La costa orientale del Mediterraneo è sprofondata in modo lento ma costante. Lo sprofondamento dei siti archeologici fu causato da una combinazione di fenomeni naturali:
  • la lenta subsidenza di questa parte orientale del Mediterraneo
  • il continuo aumento del livello del mare fin dall’antichità
  • i crolli e gli smottamenti dovuti a eventi sismici
  • fenomeni locali: la liquefazione dei depositi di argilla locali, soprattutto nei punti in cui erano stati costruiti monumenti di grande peso. La causa della liquefazione fu il peso eccessivo, un'inondazione disastrosa del Nilo, oppure un’onda anomala.

L'insieme di questi fattori portò a un abbassamento del livello del suolo di circa 8 metri. A causa di questa subsidenza, aggravata da consistenti depositi di alluvium portati dalle correnti marine, il mondo aveva perso ogni traccia visibile di sedici secoli di vita di una delle più ricche civiltà nella storia dell'Egitto.
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