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Alessandria

Fondata nel 331 a.C. da Alessandro Magno, la città gli deve il suo nome, così come molte altre lungo il suo itinerario trionfante. Alessandria fu creata su una stretta striscia di rocce tra il Mediterraneo e il Lago Mareotide, un vasto mare interno alimentato dal Nilo. Città completamente greca con le sue piazze, il ginnasio e i templi, aveva una pianta a scacchiera che si espanse nel corso degli anni. Dietro le sue mura lunghe 15 km si ergeva un complesso di palazzi e giardini. Qui si trovava la corte, la sede del potere reale e un'area portuale senza eguali.
Questo centro commerciale o “emporio” era anche un centro culturale, infatti Alessandria era nota per il suo museo (in realtà era un centro di studio scientifico) e la sua biblioteca, che raccoglieva il sapere di tutto il mondo.
L'influenza della capitale dei Lagidi si estendeva all'intero Mediterraneo non solo attraverso il commercio, ma anche attraverso i propri modelli architettonici e culturali. Con una popolazione stimata di 50.000 abitanti, era una città cosmopolita, un punto d'incontro di genti e culture.
Canopo, collegata ad Alessandria da un canale, ne sarebbe diventata la periferia durante il periodo tolemaico.
Alessandria mantenne il suo carattere cosmopolita sotto l'occupazione romana, tuttavia fu scossa da rivolte e sommosse e a causa del suo spirito ribelle era considerata ingovernabile dai Romani.
L’imperatore Caracalla (211-216) attuò crudeli repressioni. Per il suo atteggiarsi a vero successore di Alessandro Magno divenne oggetto di scherno da parte degli abitanti di Alessandria e, nel 215, reagì uccidendo la delegazione di dignitari, tra cui si trovava il prefetto d'Egitto, giunta a dargli il benvenuto. Un anno dopo ordinò la creazione di una falange macedone in onore di Alessandro. Non appena costituita, la fece massacrare, privando così la città dei suoi migliori cittadini. Caracalla fu assassinato poco tempo dopo. Colonne di granito rosa che portano il suo nome, usate come basi per le sue statue, sopravvivono come ricordo di questo periodo sinistro.
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