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Robert Wilson

Il New York Times ha definito Robert Wilson “una pietra miliare del teatro sperimentale mondiale”. Il suo lavoro si serve di diverse tecniche artistiche integrando magistralmente movimento, danza, pittura, luce, design, scultura, musica e drammaturgia. I suoi spettacoli sono di un’altissima intensità estetica e di grande potenza emotiva e gli hanno procurato il consenso generale del pubblico e della critica in tutto il mondo.
Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze, tra cui due premi Guggenheim Fellowship (1971, 1980), il premio Rockefeller Foundation Fellowship (1975), la nomination per il Premio Pulitzer (1986), il Leone d’Oro per la scultura alla Biennale di Venezia (1993), il premio Dorothy and Lillian Gish alla carriera (1996), il Premio Europa di Taormina Arte (1997), l’elezione al American Academy of Arts and Lettera (2000) e il premio del National Design alla carriera (2001). È stato nominato Commandeur des arts et des lettres (2002).

Nato in Waco, Texas, Wilson compie i suoi studi all’Università del Texas e nel 1963 arriva a New York per frequetare l’Istituto Pratt di Brooklyn. Nel 1968 fonda la Byrd Hoffman School of Byrds, dove ha ideato i suoi primi spettacoli. Nel 1969 Wilson presenta a New York due grandi produzioni: The King of Spain al Teatro Anderson e The Life and Times of Sigmund Freud che debutta alla Brooklyn Academy of Music. Nel 1971 ottiene il successo internazionale con il rivoluzionario Deafman Glance, opera creata in collaborazione con Raymond Andrews, un ragazzo sordomuto che Wilson ha adottato. Dopo il debutto parigino dell’opera, l’artista surrealista Louis Aragon ha scritto di Wilson: ‘Lui rappresenta ciò che noi speravamo venisse dopo e oltre noi, dal momento in cui il Surrealismo è nato’.

Considerato come figura di spicco della nascente avanguardia newyorkese, Wilson si dedica a opere in grande scala e, con Philip Glass, crea la monumentale Einstein on the Beach, che diviene un successo planetario cambiando la concezione convenzionale dell’opera come forma artistica. L’opera è presentata al Festival d’Avignone e al Metropolitan di New York ed è quindi riproposta in due tour mondiali nel 1984 e nel 1992. Dopo Einstein, Wilson ha moltiplicato le collaborazioni con i teatri ed enti lirici europei. Insieme a scrittori e performer di fama internazionale, Wilson ha creato lavori originali che sono diventati pietre miliari e sono stati presentati al Festival d'Automne a Parigi, alla Schaubühne a Berlino, al Thalia Theatre di Amburgo ed al Festival di Salisburgo. Alla Schaubühne ha creato Death Destruction & Detroit (1979) e Death Destruction & Detroit II (1987); al Thalia ha presentato le pionieristiche/innovative opere musicali The Black Rider (1991) e Alice (1992).
All’inizio degli anni Ottanta Wilson sviluppa quello che rimane il suo progetto più ambizioso: l’epico the CIVIL warS: a tree is best measured when it is down.Creato in collaborazione con un gruppo internazionale di artisti. Wilson l’ha concepita come opera centrale del 1984 Olympic Arts Festival a Los Angeles; sebbene non sia mai stato completata, singole parti sono state presentate negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone.

Negli ultimi due decenni Wilson ha introdotto la sua specifica sensibilità per luci, senso dello spazio e del movimento nel repertorio teatrale tradizionale e operistico, ideando e dirigendo opere al Teatro Alla Scala, al Metropolitan, all’Opéra Bastille di Parigi, all’Opera di Zurigo, alla State Opera di Amburgo, alla Lyric Opera di Chicago, e al Houston Grand Opera. Per citare solo alcuni titoli: Parsifal di Wagner (Amburgo, 1991); Il Flauto Magico di Mozart (Parigi, 1991-99); Lohengrin di Wagner (Zurigo, 1991; New York, 1998); Madama Butterfly di Puccini (Parigi,1993-98; Bologna, 1996; Hammamatsu, 1999; Amsterdam, 2003; Los Angeles, 2004); Pelléas et Mélisande di Debussy (Salisburgo, 1997; Parigi 2004) . Ha inoltre portato in scena adattamenti innovativi di opere di scrittori quali Virginia Woolf, Henrik Ibsen e Gertrude Stein. Nella sua carriera Wilson ha collaborato con artisti come Heiner Müller, Tom Waits, William S. Burroghs, David Byrne, Lou Reed, Allen Ginsberg, Laurie Anderson, Jessye Norman e Susan Sontag.
Recentemente Wilson ha completato una produzione completamente nuova, basata su un poema epico dell’Indonesia, intitolata I La Galigo, che ha fatto un lungo tour ed è andata in scena al Lincoln Center Festival nell’estate 2005.
Wilson continua a dirigere riprese delle sue produzioni più celebrate, tra cui The Black Rider a Londra, San Francisco e Sydney; The Temptation of Saint Anthony a New York e Barcellona, Erwartung a Berlino, Madama Butterfly al Bolshoi Opera di Mosca, e The Ring di Wagner al Teatro Chatelet di Parigi.

Oltre a essere conosciuto e acclamato universalmente per le sue opere teatrali, il lavoro di Wilson continua a essere legato al mondo dell’arte contemporanea. Complete retrospettive sono state presentate al Museum of Fine Arts di Boston e al Centre Pompidou di Parigi. Ha curato installazioni al Stedelijk Museum di Amsterdam, al Clink Street Vaults di Londra e al Guggenheim di New York e Bilbao. Il suo straordinario tributo a Isamu Noguchi è stato recentemente in mostra al Seattle Art Museum e la sua installazione per il Guggenheim Giorgio Armani retrospective è stata allestita a Londra, Roma e Tokyo. Nel 2007 la Galleria Paula Cooper e Phillips de Pury & Co a New York hanno presentato la sua ultima avventura artistica, VOOM Portraits, ritratti che includono personggi come Gao Xingjian, Winona Ryder, Mikhail Baryshnikov e Brad Pitt. La mostra è stata poi presentata alla Galleria ACE di Los Angeles, a Napoli e Spoleto. I suoi disegni, i suoi video e le sue sculture sono conservate in collezioni private e musei in tutto il mondo. È rappresentato dalla Galleria Paula Cooper di New York.

Wilson è anche il fondatore e il direttore artistico del Watermill Center, che ogni estate ospita studenti e professionisti di diversi ambiti artistici da tutto il mondo, un laboratorio interdisciplinare per le arti. Nel luglio del 2006, il Watermill Center ha costruito un nuovo edificio con alloggi e spazi per le prove ed ha inaugurato un programma di studi della durata di un anno.
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