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Franck Goddio
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Franck Goddio

Nel 1987 Franck Goddio fondò l'Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine (IEASM), ente non-profit per l'individuazione, l'esplorazione, lo studio e il restauro dei siti sommersi e l'esposizione dei loro tesori. Fu una decisione coraggiosa da parte di un uomo che fino a quel momento aveva perseguito una carriera in tutt'altro campo.

Nato a Casablanca nel 1947, Franck Goddio ha studiato presso l'École Nationale Supérieure de la Statistique et de l’Administration Economique. Dopo aver lavorato come consulente delle Nazioni Unite in Vietnam, Cambogia e Laos nel 1973–74, nel 1975 fu trasferito dal Ministero degli Esteri francese al Ministero per l'Economia e la Finanza in Laos, prima di diventare consulente del governo dell'Arabia Saudita e contribuire alla creazione del Saudi Development Fund. Al ritorno in Francia nel 1983 decise di prendersi un anno sabbatico per coltivare i propri interessi personali.

In questo periodo valutò la possibilità di lavorare nel campo dell'archeologia marina internazionale. E per un ottimo motivo: Franck Goddio è il nipote di Éric de Bisschop, navigatore, avventuriero e scrittore, scopritore delle antiche vie di navigazione nel sud del Pacifico e inventore del moderno catamarano.

Goddio unisce il suo amore per l'avventura subacquea a solide abilità analitiche. In quegli anni, l'archeologia marina era appannaggio di una manciata di specialisti con risorse molto limitate, così Goddio capì che il campo offriva spazio per una società privata che collaborasse con i governi, pur rimanendo indipendente, per sviluppare metodi di lavoro e un’adeguata strategia.

Il Ministero degli Esteri francese consigliò la collaborazione di Goddio alle Filippine, che avevano richiesto l'aiuto francese per la ricerca di un vascello della Compagnia delle Indie Orientali perdutosi nel Mar Cinese nel 1773. Condotta insieme al National Museum, questa prima avventura ebbe subito successo. Fu seguita da altre importanti scoperte, come i tesori del San Diego, galeone spagnolo affondato nel 1600. Alcuni di questi reperti sono esposti presso il Museo Naval di Madrid.

Nel 2003 Goddio fu co-fondatore dell'Oxford Centre for Maritime Archaeology (OCMA), associato all'università di Oxford.

Nel 1992 iniziò a lavorare, con il Consiglio Supremo delle Antichità dell'Egitto, a un progetto archeologico su vasta scala che portò alla mappatura del Porto Grande di Alessandria e alla scoperta di un importante tempio a Canopo est nella baia di Abuqir e della città di Thonis-Heracleion, a circa 7 km dalla costa. La mostra “Egitto. Tesori sommersi” espone una selezione dei manufatti più belli e storicamente più rilevanti recuperati durante queste missioni.
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