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3 Giugno 2009

“EGITTO TESORI SOMMERSI” CHIUDE CON 221.268 VISITATORI

Ieri in serata il Presidente Del Noce era presente in Reggia proprio per la conclusione dell’esposizione, ed ha consegnato come omaggio il catalogo della mostra ai suoi ultimi due visitatori (cfr. foto).

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26 Maggio 2009

Alberto di Monaco visita la Mostra

Nella mattinata di lunedì 25 maggio Sua Altezza Serenissima Alberto II di Monaco si è recato in visita privata alla mostra “Egitto Tesori Sommersi” e alla Reggia di Venaria.

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4 Maggio 2009

42.666 ingressi nel ponte del 1° maggio alla Venaria Reale

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22 Aprile 2009

Mostra “Egitto. Tesori sommersi” alle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria: visita del Presidente della Repubblica e proroga fino al 2 giugno 2009

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13 Aprile 2009

13.574 INGRESSI A PASQUETTA ALLA VENARIA REALE

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11 Marzo 2009

Quasi 80.000 ingressi alla Venaria Reale dall'inizio dell'anno.
Dati e cifre confrontati con lo stesso periodo del 2008

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2 Marzo 2009

COMUNICATO STAMPA
Più di 51.000 ingressi alla Venaria Reale dall’apertura della mostra “Egitto. Tesori sommersi”

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6 febbraio 2009

COMUNICATO STAMPA
Le mostre della Venaria Reale.
EGITTO. TESORI SOMMERSI
7 Febbraio 2009– 31 maggio 2009

L’unica tappa italiana nelle Scuderie Juvarriane della Reggia
A cura di Franck Goddio con l’allestimento di Robert Wilson
Musiche e ambientazione sonora di Laurie Anderson

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Visita virtuale

VIDEO E FOTO: Copyright: Giuseppe D'Angelo - dangelo@alice.it
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Mostra

I nomi di città come Canopo, Heracleion e Thonis evocano immagini di grande magnificenza nelle parole degli autori antichi, ma nessun archeologo le aveva mai individuate. I loro tesori sommersi sono rimasti per secoli sul fondale marino al largo della costa di Alessandria e nella baia di Abuqir, coperti dai sedimenti portati dal Nilo e protetti dalle stratificazioni che si sono formate sopra di essi.

A partire dal 1992, con l'aiuto di tecnologie all'avanguardia, l'Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine (IEASM), in collaborazione con il Consiglio Supremo delle Antichità dell'Egitto, avviò gli scavi subacquei sotto la supervisione di Franck Goddio e iniziò a disegnare una carta geofisica della regione. Si comprese così che nell'VIII secolo a.C. parte della costa era crollata, sprofondando sei metri sotto il livello del mare: il mistero delle città scomparse era risolto.

Gli scavi riportarono alla luce moltissimi reperti il cui valore superava ogni immaginazione. I circa 500 oggetti che compongono la mostra “Egitto. Tesori sommersi” ne rappresentano solo una piccola parte, ma raccontano 15 secoli di storia e invitano a un meraviglioso viaggio, in quella parte dell'antico Egitto che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba.

Statue di divinità e sfingi con le fattezze di re e regine, steli, offerte e oggetti liturgici, ceramiche, gioielli e monete, oggetti della vita quotidiana, bardature di guerrieri: una strabiliante collezione di tesori recuperati dal mare che riportano alla vita, alla cultura e alle credenze degli Egizi.
La mostra - permeata dell'emozione e del fascino delle esplorazioni e della ricerca che l'hanno resa possibile - espone preziosi reperti in grado di testimoniare la storia di un popolo, con un allestimento pensato per esaltare la maestosità che emanano.

I reperti sono stati studiati da squadre di archeologi e storici specialisti, con il supporto delle ampie conoscenze messe a disposizione da Jean Yoyotte, professore onorario presso il Collège de France e consulente di egittologia dell'IEASM. In molti casi i ritrovamenti hanno confermato il lavoro e le ipotesi formulate precedentemente dal Professor Yoyotte.
Si tratta di reperti di grande interesse scientifico e al contempo ricchi di potere evocativo che raccontano l'incredibile avventura degli archeologi subacquei che li hanno individuati grazie a metodo, disciplina e passione personale. Le esplorazioni e la grande avventura continuano e si auspica che questa mostra possa essere di ispirazione per una nuova generazione di egittologi.


Mai esposta prima al pubblico nella sua totalità, questa straordinaria raccolta di oggetti oggi è proprietà dello stato egiziano. Un accordo firmato tra le autorità egiziane e l'IEASM ne consente un periodo limitato di viaggio per l'allestimento di una serie di mostre.



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